Compagnia Teatro Tandem
direzione artistica Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi
presenta
Al Teatro Tezzano
STAGIONE TEATRALE 2007/2008
Teatro Tezzano
1 e 2 dicembre 2007
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare
regia e con
Giuseppe Bisicchia,Massimo Giustolisi,
e con
Irene Tetto, Graziella Fichera, Gaia Giuffrida, Giovanna Sesto,
Luigi Barone, Luisa Mirone, Franca Scuderi
regia Giuseppe Bisicchia Massimo Giustolisi
aiuto regia Silvana D’Anca
“Sogno d'una notte di mezza estate" è ricordata tra le migliori commedie di Shakespeare. Con essa, il più grande drammaturgo di tutti i tempi, arricchisce la propria gamma creativa di un nuovo tipo di rappresentazione: la commedia 'romantica', basata sulle alterne vicende amorose dei personaggi. . Si assiste, così, alle avventure di due coppie d'innamorati che si perdono e si inseguono in un bosco-labirinto, ingannati dai beffardi incantesimi del re degli spiriti
L'amore, volubile e cieco, è il sovrano indiscusso di questa favola, colui che scombina le regole del gioco sino al paradosso dell'eterea Titania che s'invaghisce di un uomo dalla testa d'asino.
In questa commedia, quasi interamente bagnata dalla luce diafana della luna, il mondo delle fate e dei folletti s'incrocia e si confonde con quello degli artigiani londinesi. Da entrambi scaturiscono livelli di rappresentazione che si parodizzano a vicenda e creature indimenticabili, proverbiali nella storia della commedia, come il capriccioso Puck.
"Sogno di una notte di mezza estate" è una commedia briosa e fantastica, densa di continui ribaltamenti e colpi di scena, una follia che raggiunge una levità e una grazia forse mai più toccate nella drammaturgia di tutti i tempi.
Teatro Tezzano
Spettacolo Ospite
Produzione dell’Ass. Cult. Nuova Frontiera
12 e 13 gennaio 2008
LO ZOO DI VETRO
di T. Williams
con Marta Urzì, Daniele Giuffrida, Massimo Giustolisi
regia Pier Giuseppe Giuffrida
Lo zoo di vetro è una pièce ambientata nel Sud degli Stati Uniti dove si svolgono le vicende di una famiglia decaduta, i Wingfield. Amanda ricorda di quando era una ragazza affascinante e sicura di sé e guarda con pietà alla sua attuale condizione: ora ha un figlio, Tom ,poeta frustrato, ed una figlia zoppa e fragile, Laura. È Laura a custodire con immensa cura la collezione di piccoli animali di vetro che dà il nome e il senso all'intero dramma. Non è un caso che, fra tutti i suoi animali, Laura ami particolarmente un unicorno, simbolo dell'inconsistenza delle illusioni. Amanda, la madre, tenta di contrastare questa fragilità con un tenace vitalismo e convince il figlio Tom ad invitare a pranzo uno dei suoi amici, sperando che dall'incontro con Laura possa nascere un rapporto, un dialogo, un'amicizia, qualcosa che provochi un cambiamento
Programmata per le scuole
e fuori abbonamento in data da definire
LA PIANTA DELLA PAROLA
fiaba musicale
tratta dal racconto di Luigi Capuana
testo e regia Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi
musiche originali
Ettore D’Agostino
Un brutto spavento ha tolto la parola alla bella principessa Doralice che passa il suo tempo a curare i fiori del giardino reale, ma il misterioso arrivo di una pianta "magica" preoccupa la corte, tanto da spingere la regina e il suo buffo consigliere a rivolgersi a due improbabili maghi che si riveleranno due spassosissimi imbroglioni. Riuscirà la piccola a riacquistare l'uso della voce?
Teatro Tezzano
5 e 6 Aprile
SPIRITO ALLEGRO
di N. Coward
regia Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi
con Michele Dell’Utri e Silvana D’Anca
direzione di scena Antonio Pittari
Scritta nel 1941 e fra le più rappresentate opere di Coward, Spirito allegro è una commedia brillante, ironica e raffinata, nella tradizione del grande teatro comico inglese
Narra la storia di un famoso ed affermato scrittore inglese di nome Charles che, per documentarsi sul genere spiritico/mistico, organizza una seduta spiritica. Alla seduta partecipano oltre a Charles, la sua seconda moglie, Ruth, e una coppia di amici, dott. Bradman e consorte. La seduta spiritica è gestita dalla maldestra e buffa Madame Arcati, che evoca lo spiritello di una dispettosa bambina. Lo spirito evocato ne evoca, a sua volta, un altro ... chi sarà?
Madame Arcati non riesce a rimandare indietro lo spirito e comincia così una divertente serie di scherzi e di misteriosi accadimenti in casa.
PROGETTO LABORATORI
La compagnia Teatro Tandem, organizza due laboratori d’avviamento al teatro
Il primo è dedicato ai bambini in età compresa tra i 7 e 13 anni
Il secondo dedicato agli adulti dai 14 anni, senza limiti di età.
Entrambi saranno condotti da Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi
LABORATORIO PER BAMBINI
Le attività di laboratorio teatrale che sono complementari alle didattiche tradizionali, svolgendosi prevalentemente il pomeriggio, costituiscono uno spazio e un tempo in cui il ragazzo si arricchisce di esperienze di varia natura:
· crescita culturale
· sviluppo della personalità
· superamento di insicurezze e scarsa autostima che spesso sono alla base del disagio giovanile.
Gli obiettivi del laboratorio teatrale per ragazzi sono numerosi:
1. Recuperare la propria creatività, imparando ad usare l'istinto.
2. Riscoprire il piacere del gioco, rendendo funzionale la base emozionale
3. Gestire l'espressività del corpo, sfruttando le proprie potenzialità
4. Rapportarsi con l'ambiente circostante, relazionandosi con lo spazio e con gli altri
5. Imparare a respirare e ad usare la voce in sintonia con il corpo
6. Aumentare le capacità mnemoniche
7. Giocare ad essere qualcun altro per riscoprire se stessi
La frequenza è obbligatoria ed è richiesta la massima puntualità, al fine di poter realizzare al meglio il saggio-spettacolo conclusivo che, salvo cambiamenti, si svolgerà tra il 20 e il 23 dicembre 2007.
Il gruppo dovrà essere formato da un minimo di 7 ad un massimo di 20 bambini
Gli incontri si terranno presso Favolandia ludoteca, piazza Cavour, 23 Catania
Tutti i martedì e i giovedì dalle 16,30 alle 17,30
Il costo del laboratorio è di € 6 ad incontro
E’ prevista una quota saggio per affrontare le spese di affitto teatro e SIAE
LABORATORIO TEATRALE PER ADULTI
si articolerà in due parti
| 1° PARTE | ||||
| - Approccio con il palcoscenico (lo spazio magico) | ||||
| - Training di riscaldamento creativo | ||||
| - Rilassamento individuale e a coppie | ||||
| - Relazione con lo spazio scenico e con gli altri | ||||
| - Uso della maschera neutra | ||||
| - Mimica facciale ed espressività corporea | ||||
| - Respirazione diaframmatica ed uso della voce | ||||
| - Le atmosfere (emozioni e sentimenti) | ||||
| - Cura della dizione: l’ortoepia e l’articolazione | ||||
| | ||||
| 2° PARTE | ||||
| | ||||
| - Riscaldamento corpo-voce | ||||
| - Improvvisazione libera e guidata, individuale e di | ||||
| gruppo | ||||
| - Nozioni di cultura teatrale (indicazione su testi | ||||
| teatrali e di storia del Teatro) | ||||
| - Elaborazione di una | ||||
| performance da presentare al pubblico come evento | ||||
| conclusivo del laboratorio con la preparazione di dialoghi, monologhi e scene di gruppo tratti da famosi testi teatrali. |
Il gruppo dovrà essere formato da un minimo di 7 ad un massimo di 20 persone
Gli incontri si terranno presso Favolandia ludoteca, piazza Cavour, 23 Catania
Tutti i martedì e i giovedì dalle 20,30 alle 23,30
Il costo totale del laboratorio è di € 100 da corrispondere anticipatamente.
E’ prevista una quota saggio per affrontare le spese di affitto teatro e SIAE.
10 e 11 maggio 2008
PIERRE E JEAN
dal romanzo di G. Maupassant
drammaturgia Massimo Giustolisi e Silvana D’Anca
assistente alla regia Rosa Mirabella
"Pierre e Jean", il quarto romanzo di Maupassant è, secondo alcuni, il suo capolavoro. In questo romanzo l'autore traccia con mano sicura la spietata analisi di un'anima tormentata e in lotta con se stessa.
Un’inattesa eredità sconvolge la placida e serena vita della famiglia del commerciante Roland, da tempo ritiratosi da Parigi a Le Havre.
I due fratelli Pierre e Jean, diversissimi per fisico e carattere, ma uniti nel loro tenero affetto per la madre, scoprono infatti una macchia nel passato della donna. In questa versione adattata per il palcoscenico si assisterà allo svolgersi lento e inesorabile di una tragedia famigliare..
Un compiuto e affascinante étude psicologico nel quale Maupassant, senza abbandonare il suo consueto vigore narrativo, rivela una straordinaria capacità di rendere anche le più minute sfumature del carattere umano.
Fuori abbonamento
Decentramento: Mascalucia – Siracusa
Tournèe: Pescara
L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
commedia musicale
adattamento e regia
Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi
musiche originali Ettore D’Agostino
coreografie Gaia Giuffrida
Affidandoci alla genialità di Wilde, e all’universalità del suo capolavoro, abbiamo riscoperto questo testo dandogli una lettura tutta nuova: catapultando la vicenda all’interno delle atmosfere del teatro di rivista. Cosicchè i personaggi della nostra storia s’ispirano anch’essi ai “tipi” da rivista: Guendalina diventerà la “vedette”, Cecilia la “soubrettina” in erba, Algernon e Jack, l’uno la spalla dell’altro etc. Il tutto è condito da musiche originali, con brani dal vivo, e spesso gli attori diventano anche gli sgambettanti ballerini che, come nelle migliori (o peggiori) riviste povere di quegli anni, si rifugiano spesso nel “passo di famiglia” , coreografia facile facile che le tersicoree del varietà non potevano sconoscere. L’intento è quello di regalare un paio d’ore d’intrattenimento e disimpegno. E se alla fine dello spettacolo qualcuno canticchiasse uno solo dei nostri refrain, per noi sarebbe già un successo.